Risparmio energetico. Il vademecum.

AMAL'AMBIENTE
Manuale di buoni usi domestici
per contribuire alla salvaguardia del patrimonio naturale
Ogni giorno i gas serra prodotti dalle attività umane minano l'equilibrio complessivo dell'ecosistema. Tanto che la comunità scientifica internazionale discute accesamente sui possibili effetti a lungo termine dell'ormai noto "effetto serra". Mettendo da parte le diverse posizioni e interpretazioni, rimane una certezza: c'è il rischio di compromettere seriamente la vita sul pianeta, causando danni ai quali le generazioni future non potranno porre rimedio.
Roma e l'ambiente
Roma è una grande metropoli ed è parte integrante dei problemi appena esposti. Per far fronte all'impellenza di dare risposte, il Comune ha chiesto la consulenza del gruppo di lavoro di Jeremy Rifkin (uno dei massimi esperti mondiali della materia) e ha approntato un piano energetico che interviene sulle due grandi aree di consumo della città: quella relativa agli edifici e quella relativa ai trasporti (circa il 95% dell'energia consumata).
Tra il 2010 e il 2012, i primi dieci interventi del piano riguarderanno: le nove isole energetiche interconnesse de La Sapienza (Smart Grid); l'intervento di generazione distribuita dell'energia nei piani di recupero urbanistici delle ex zone abusive (2.000 persone in 30 ettari di territorio); la valorizzazione energetica dei residui arborei (50.000 tonnellate annue da ridurre a biomassa); l'introduzione di 50 micro-turbine per il riscaldamento delle piscine pubbliche e private; la realizzazione del piano energetico per il quartiere dell'Eur (un anello di teleriscaldamento per le grandi utenze dell'area); la copertura del 20% dell'illuminazione pubblica attraverso l'introduzione della tecnologia a led e del fotovoltaico; la sostituzione completa dei contatori elettronici sull'intero territorio comunale; l'introduzione delle lampade ad alta efficienza negli uffici comunali, nelle aziende municipalizzate e nelle grandi strutture commerciali (3.000 punti luce e 30% in meno nei consumi elettrici); la predisposizione delle linee guida per il settore edilizio e la ricerca di un finanziamento comunitario per perseguirle. Tutto ciò sarà sostenuto da un piano di comunicazione che terrà conto di tutti quei soggetti che lavorano per educare al risparmio energetico e alla tutela dell'ambiente. L'obiettivo finale del Comune di Roma è molto ambizioso: investire in 20 anni 10 miliardi di euro, circa 500 milioni di euro l'anno. Oggi la città produce circa 14,4 milioni di tonnellate annue di gas serra. Il piano prevede che entro il 2030 dovranno essere 8,2 milioni di tonnellate, il 46% in meno. A fronte dei citati 500 milioni annui di investimenti, il risparmio energetico dovrebbe produrre benefici economici per circa 800 milioni di euro. Ciò significa dunque ulteriori investimenti sulla città.
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