RICORDANDO NINO

LA MORTE DELL'ON. NINO SOSPIRI NEL RICORDO DI NINO ALGOZINO, RESPONSABILE PROVINCIALE DI ENNA DELL'ASSOCIAZIONE "AMBIENTE E/E' VITA"

Il 2 Gennaio 2006 una triste notizia ha velocemente fatto il giro dei cellulari di tutti i soci dell'Associazione Nazionale Ambiente e/è Vita: "Il nostro Presidente Nazionale è morto, stava male da più di un anno, ma solo in pochi sapevano che ultimamente era così grave...."; ci si ferma per un attimo a riflettere, perché tutti ci sentiamo improvvisamente orfani di un grande, geniale, umile, imperscrutabile padre, ideatore della nuova era ideologica dell'ambientalismo, attraverso l'innovativo e rivoluzionario messaggio "L'uomo al centro del sistema ambiente".

Un messaggio che da subliminale diviene l'imprimatur di una nuova concezione dell'essere umano inteso come regista, attore e spettatore dell'ambiente che lo circonda, in quanto può idealizzarlo, interpretarlo e fruirlo nel contempo; e l'uomo da primo attore responsabile si libera finalmente dalla reiterata esclusione e marginalizzazione del sistema iperprotezionistico delle vecchie politiche ambientali, che non si ponevano  come elemento di continuità organizzativa   tra i vari ecosistemi e le diversità paesaggistiche.

La centralità umana si pone finalmente come elemento di rottura della vecchia visione di  contrapposizione dualistico-dissonante uomo-natura; le componenti ambientali non assumono più un mero ruolo passivo di "contenitore delle ricchezze-risorse naturali che vengono estratte dall'azione dell'uomo" ma diventano parte integrante ed indissolubile della nostra esistenza.

Su queste ideologie si innesta la rivoluzione della competitività ambientale, che sostiene e promuove la "capacità dei soggetti di valorizzare l'ambiente in quanto elemento distintivo del loro territorio, garantendo al contempo la tutela e il rinnovamento delle risorse naturali e del patrimonio"; dalla competitività ambientale scaturisce lo sviluppo sostenibile, inteso come metodo per vivere e fruire l'ambiente deturpandolo il meno possibile, attraverso accurate opere di progettazione e studi di compatibilità ed impatto ambientale.

Lo conobbi nel 2003, in qualità di Responsabile Provinciale di Enna per "Ambiente e/è Vita" (carica che rivesto tutt'ora),  a Castel di Sangro (Aq), in quella terra d'Abbruzzo fortemente legata alla sua ed alla mia vita. In quell'occasione con il responsabile comunale e mio fraterno amico Antonio Potenza avevamo accompagnato a Bomba (Chieti) i ragazzi del club di carp-fishing per partecipare ad una semifinale nazionale di carp-fishing e da li avevamo raggiunto il meeting nazionale di Ambiente e/è Vita, attraversando il cuore e la parte più nascosta, selvaggia ed inesplorata dell'Abbruzzo, per giungere nella ridente cittadina di Castel di Sangro dove ci aspettava un uomo schivo ed umile, al quale mi presentarono il mio "padrino" Felice Amato ed il dott. Anacleto Busà, coordinatore della Segreteria Nazionale.

Disse solo: "Ti conosco bene, Cleto, Carla e Felice mi hanno già parlato di te...Continua sempre così, ti auguro buon lavoro e le migliori fortune con Gaetano Penna"; questa "benedizione" sui generis impartitami non da un altare ma nella hall di un albergo aleggia ogni giorno nel mio e nel nostro lavoro nei riguardi confronti del nostro amico ambiente e delle sue risorse, e mi da la forza per andare avanti orgoglioso del mio impegno passato, presente e futuro!!!

Continua ...


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